Loading...

Michele Mellara

Laureato al DAMS di Bologna e diplomato alla LIFS (London Film School). Dal 1991 al 1996 lavora principalmente in teatro contribuendo a dar vita al teatro della polvere. Lavora con Alessandro Rossi da oltre 15 anni in uno stretto sodalizio artistico che li porta a scrivere e a dirigere insieme. Tra le regie teatrali più importanti: "1929" - spettacolo brechtiano liberamente ispirato a Santa Giovanna dei Macelli - "Stanze Concrete Upside Down Circus" e "Mosca Petuski 125 Km". Questi spettacoli vengono rappresentati a molti importanti Festival tra cui: Festival della letteratura di Mantova, Festival Internazionale di Sarajevo, Teatri 90 (Milano), Enzimi (Roma). 
Dopo l'esperienza londinese scrive e dirige "Fortezza Bastiani"  che esce al cinema nel 2002. "Fortezza Bastiani" riceve vari riconoscimenti tra cui: Premio Solinas come miglior sceneggiatura, Premio Officinema come miglior esordio, Finalista al David di Donatello come miglior esordio. 
Dal 2003 si concentra soprattutto sulla regia di film documentari, tra cui: "Domà - Case a San Pietroburgo" (2003) ,  "Paradiso terrestro - Gente del Cilento" (2005),  "Un metro sotto i pesci" (2006), "Le vie dei farmaci" (2007 - Miglior documentario Italiano a Torino CinemAmbiente), "La febbre del fare. Bologna 1945-1980" (2010 - Premio Film d'Archivio al Festival di Rio de Janeiro), "Morris' Bag" (2012), la mini serie "Men&Puppets" (2012),  "God Save the Green" (2012 - Premio Cinema del Reale), Pascoliana (2013), "Terra persa, Storie di land grabbing in Sardegna" (2015), "I'm in love with my car" (2017). 
Nel 2017 Biografilm gli dedica un omaggio in cui vengono presentati vari suoi film. 
Sempre nello stesso anno realizza il cortometraggio "L'incontro" che viene presentato alla 74ma edizione del Festival di Venezia nella sezione MigrArti.
I suoi documentari sono stati venduti a canali televisivi di tutto il mondo, sono usciti in DVD in Italia e all’estero, hanno partecipato ad innumerevoli festival e ricevuto numerosi premi
Nel 2018 torna al teatro dirigendo con Rossi lo spettacolo di e con Federico Rampini "Quando inizia la nostra storia". 
Nel 2019 esce "Vivere, che rischio", documentario lungometraggio sulla figura del noto scienziato Cesare Maltoni distribuito in sala da I Wonder (Premio del Pubblico Biografilm Festival; Miglior documentario al Raw Science Film Festival e Academy Award Selection per Oscar Best Documentary). 
Nel 2020 debutta a Le giornate degli autori di Venezia "50 - Santarcangelo Festival", film documentario sulla storia del più innovativo festival delle arti della scena in Italia. 
Dall'incontro con Paolo Fresu nasce il documentario "Musica da lettura" (2021) che viene programmato su YouTube, Rai5 e RaiPlay. 
Nel 2024 esce in sala, distribuito dalla Cineteca di Bologna, "Berchidda Live - un viaggio nell'archivio Time in Jazz", che era stato presentato l'anno prima in anteprima al Torino Film Festival. Sempre nel 2024 esce in sala, distribuito da Wanted, "Arrivederci Berlinguer!". Nello stesso anno esce su Amazon Prime la serie comico umoristica "Universitas Tenebrarum" con, tra gli interpreti principali, Natalino Balasso, Stefano Pesce, Bob Messini, Tita Ruggeri e Andrea Santonastaso. 
Mellara è socio fondatore della Mammut Film, una delle principali società di produzione di cinema documentario in Emilia-Romagna.
Scrive racconti che vengono pubblicati su varie riviste e antologie, "Sociopatici in cerca d'affetto" (2023), una raccolta di racconti interconnessi tra loro, è la sua opera d'esordio per Bollati Boringhieri.
Da anni insegna all'Università di Bologna come professore a contratto; tiene inoltre corsi e laboratori di cinema documentario in vari contesti universitari sia in Italia che all'estero.