Nel remoto villaggio rumeno di Catane, una comunità di abitanti, che da tempo sopravvive grazie a sussidi di invalidità ottenuti con mezzi ambigui, rischia di essere smascherata quando viene avviata un'indagine locale. Quella che ne deriva non è una storia di inganni, ma di inaspettata ingegnosità. Mentre gli abitanti del villaggio si uniscono sotto pressione, elaborano una risposta disarmante, poetica e divertente alle assurdità di un sistema fallimentare. Reinventando il loro modo di vivere, rivelano non solo un mezzo di sopravvivenza, ma un modello radicale di resilienza comunitaria in un mondo frammentato.
regia: Ioana Mischie
cast: Costel Cascaval, Iulia Lumanare, Cristian Bota, Mihai Malaimare, Mihai Dinvale, Nelu Serghei, Corneliu Ulici, Flavia Hojda, Pavel Ulici, Liana Margineanu, Ioana Abur
sceneggiatura: Ioana Mischie
fotografia: George Dascalescu
montaggio: Ciprian Cimpoi
scenografia: Cristina Barbu
musica: Emiliano Mazzenga
produttore: Ioana Mischie, Sorin Baican, Ilaria Malagutti
produzione: Studioset, Storyscapes, Mammut Film, con il sostegno di CNC Romania, MIC- Direzione Generale Cineam e audiovisivo, Eurimages, Creative Europe
distribuzione: Mammut FilmIn collaborazione con Lo Scrittoio
paese: Romania/Italia
anno: 2025
durata: 96'
DICHIARAZIONE DEL REGISTA
Da bambina sono cresciuta ad Arcani, un remoto villaggio della Romania meridionale, e tutta quella natura selvaggia, tutta quella luce diretta, tutta quell'atmosfera fuori dal mondo sono alla base delle mie attuali opere cinematografiche in modo molto profondo. Durante quegli anni ho iniziato ad archiviare gesti, azioni, dialoghi, momenti di coscienza collettiva, dolore collettivo e gioia collettiva dell'universo rurale.