Ritratti
La seconda tappa del progetto di installazione video è centrata sui ritratti.
Il ritratto, da intendersi qui nella sua accezione più ampia, non solo quindi primi piani, è il punto
di contatto tra la realtà e l’occhio del fotografo, è una prova di messa in scena di realtà,
anche in alcuni scatti, apparentemente più naturali.
Ne è un esempio Pasquali che, quando si cimenta nel ritrarre il mondo infantile, pur facendolo con
una certa grazia, in punta di piedi, mantiene sempre una presenza forte, quasi fosse palpabile il
fotografo proprio lì, immediatamente fuori quadro. E se è vero che una sorta di relazione empatica
scatta tra il fotografo e il suo mondo, altrettanto si può dire della volontà dell’autore di
mettere ordine e dare senso alla realtà descritta.
Ed è questa ricerca di senso a volte poetica, a volte prosaica, a dare una forza maggiore
al ritratto fotografico.
Le immagini presentate appartengono all’archivio fotografico della Cineteca del Comune di Bologna
ed in particolare alle collezioni: Fondo E. Pasquali; Camera; Fototeca dell'Istituto storico "Parri"
Emilia Romagna; Archivio Uisp; Archivio A. Masotti; Archivio Società Sportiva "Sempre Avanti";
Archivio G. Michelini.
Dopo Saluti da Bologna, Guglielmo, la video installazione realizzata in occasione della mostra dedicata
a Marconi, Mellara e Rossi aggiungono un nuovo lavoro al progetto realizzato in collaborazione con
la Cineteca del Comune di Bologna ed in particolare con il suo Archivio fotografico, dal quale hanno
attinto le immagini che compongono questo nuovo capitolo di indagine, dopo la vita
dell’inventore della radio, della storia politico-culturale di Bologna.
Anche per Ritratti, una vasta collezione di materiali d’archivio dell’Istituto Luce fornisce
il supporto necessario al racconto, frammentario e non esaustivo, del secolo appena trascorso
nel capoluogo emiliano.

