Mosca-Petuski 125 km

Spettacolo itinerante per la suburra della città       
liberamente ispirato al romanzo di

Venedikt Erofeev

Ideazione e regia:
Michele Mellara e Alessandro Rossi
Interprete:
Mauro Marchese
Voce registrata degli angeli:
Angela Baraldi
Libero adattamento:
Ermanno Cavazzoni
Organizzazione:
Ilaria Malagutti

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(Pullman)

  Mosca-Petuski 125 km e V. Erofeev

    Il fascino maledetto di Venedikt Erofeev ha ormai inaugurato una leggenda, e tra Mosca e Petuski
    (pubblicato in Italia nel 1977) è stato senza dubbio il libro più letto e studiato in Russia a cavallo
    del millennio. Non che Venicka, protagonista e narratore del romanzo, non navighi letteralmente sulla
    vodka, ma questa nei vagoni malconci della tratta che collega Moska e Petuski si trasforma
    in spirito santo, in manna, nella morte e nell'ispirazione artistica. E assieme alla vodka sguazzano
    in una fantasmagorica miscela i testi sacri del cristianesimo e di tutte le letterature del mondo,
    e uno strambo gruppo di personaggi che di stazione in stazione, come una corte di miracoli, si
    raduna attorno a Venicka, attore e regista di una grande recita collettiva. Venicka domina la scena
    da esilarante mattatore, facendo tutto un fascio dei propri cataclismi personali (l'amore, la paternità)
    e della storia universale, fra trovate sorprendenti e poetiche meditazioni, tra ebbrezza e dolore,
    in un regime della narrazione sospeso tra visionarietà fantastica e un realismo brutale e grottesco.
    Anche in Italia ci si è accorti dello straordinario talento dell'autore russo basti ricordare che
    Ermanno Cavazzoni paragona la portata d'Erofeev a niente di meno che Bulgakov.
    Il suo uso della lingua, la capacità visionaria e fantastica, il senso miracoloso ed indicibile del vivere,
    parafrasando il pensiero dell'autore italiano, inaugurano una nuova e felice stagione della narrativa russa.
    Partendo da questo romanzo abbiamo pensato ad uno spettacolo itinerante con l'ausilio di
    un vecchio pullman della fine degli anni 80 opportunamente riadattato a spazio scenico ambulante.

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(Mauro Marchese)  

  Lo spettacolo e la suburra allucinata

    Il romanzo diventa così un monologo per un attore (il bolognese Mauro Marchese) da svolgersi a
    bordo del pullman che sostituisce il treno sul quale avviene gran parte dell'azione del testo di Erofeev.
    Il percorso tra Mosca e Petuski viene trasformato in un viaggio dal centro alla periferia, un percorso che
    inizi in un luogo simbolico per la città e si perda, seguendo le infinite digressioni del protagonista,
    nello spazio suburbano e nelle spiazzanti periferie cittadine. Un viaggio a tappe in cui il pubblico
    possa immergersi in una dimensione teatrale coinvolgente, piena, in cui l'esperienza del teatro
    sia totale ed avvincente. L'azione teatrale infatti non si svolge esclusivamente a bordo del mezzo
    di trasporto ma anche in luoghi specifici e accuratamente selezionati dove i 25 spettatori
    scendono dall'autobus e, assieme all'attore, trasformano l'ambiente cittadino in
    un luogo fantastico e allucinato.

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(Venedikt Erofeev)


Date estive 2006



27/28/29/30 giugno
Festival Le parole dello schermo (Bologna)

6/7/8 luglio
Firenzestate '06(Firenze)

3/4/5/6/7/8/9/10/11/12/13 agosto
bè bolognaestate '06 (Bologna)

6/7/8/9/10 Settembre
Festival della letteratura (Mantova)

21/22/23/24 Settembre
Festival Enzimi (Roma)



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