Il teatro della polvere, prende corpo nel 1993 ad opera di Michele Mellara, Moreno Mari e Alessandro Rossi.
Sviluppa la propria attività sia nell'ambito della produzione di spettacoli sia nell'organizzazione e gestione di una rassegna teatrale che porta a Bologna (molto spesso in prima regionale) molti nomi noti della ricerca italiana (Antonino Iurio, Andrea Renzi, Teatri Uniti, Maurizio Donadoni, Forced Entertainment, Elisabeth Zundel).
Nello stesso anno (1993) viene elaborato il progetto "Pasolini:idee perdute?" (ciclo di studi, conferenze e laboratori).

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     (Michele Mellara e Alessandro Rossi in Stanze Concrete Upside down Circus)

Nel 1994/95  il primo studio "Stanze Concrete: prove sceniche?" di e con Michele Mellara e Alessandro Rossi. L'idea del gruppo come esperienza aperta a collaborazioni e confronti continua ad essere uno dei pilastri poetici del teatro della polvere. Dopo un lungo laboratorio attorale con la regista Lucia Amara viene presentato nel 1996 uno studio sulla figura del pittore Beniamino Joppolo: "Circoli Maniaci". La stagione 1997/98 si rivela particolarmente intensa per il gruppo. Due produzioni di nuovi spettacoli:il progetto TdjP che darà alla luce "Quad (in the jungle)" e "Stanze Concrete up side down circus". Entrambi nascono dalla volontà di sperimentare un nuovo codice teatrale che tenga in considerazione il cambiamento dello spazio scenico. Intervenire, quindi, attraverso una costruzione spaziale significa definire un'architettura all'interno della quale l'atto si concretizza. Prima ed imprescindibile traccia di significazione per un teatro visivo, acustico, motorio.

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Nel 1998 Stanze Concrete-Upsidedowncircus, seconda parte del progetto da cui prende il nome è a Berna, Festival Internazionale di Sarajevo, Opera prima di Rovigo, Teatri'90 di Milano e Quad-in the jungle diviene finalista del Concorso Iceberg di Bologna, viene rappresentato a Teatri'90 di Milano ed altri festival.

Dal 1998 il Teatro della Polvere collabora con il Circolo Arci B. Brecht per un progetto triennale di laboratori incentrati sulla memoria dei luoghi e sul tessuto urbano del Quartiere Navile/Corticella, che ha prodotto gli spettacoli "Acqua Marziale" e "1929" ispirato a S. Giovanna dei Macelli di Brecht.

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(1929)

Nel 2000 è la volta del progetto "Suburra": è l'esito finale di un complesso progetto internazionale dal titolo Viaggio. Viandanti. Visioni. Violenza. Notte.

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   (Suburra)

Organizzato dal teatro della polvere con il sostegno del Comitato Bologna 2000, Città Europea della Cultura.
Si tratta di un progetto che verte sulla tematica del rapporto tra centro e periferia nella città e che dovrebbe contribuire a dare alle iniziative di Bologna 2000 quel respiro europeo determinante affinché Bologna sia veramente una delle capitali della cultura. A questo fine sono stati convocati a Bologna due artisti di fama internazionale: Elizabeth Zundel, performer e regista berlinese, e Robin Arthur dei Forced Entertainment, gruppo sperimentale inglese di successo, i quali hanno lavorato sulla metropoli emiliana insieme a giovani attori e non professionisti al fine di realizzare eventi-spettacolo itineranti, nei quali dare la possibilità al pubblico di godere di una visione alterata e spiazzante del tessuto urbano.

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